domenica, luglio 20, 2008

lazy sunday #75: 20 luglio 2008

Nuovo episodio, stajista confermato. Massimo sta ingranando, i nostri talent scout ci hanno visto giusto. Dopo aver lanciato la scorsa settimana Giusy Ferreri al primo posto della classifica cospargendola di gazpacho, oggi tocca ad un altro fenomeno musicale questo onore, un predicantore dei nostri giorni o un cialtrone. Scegliete voi se raschiarvi il glande con la carta vetrata o con il Metallo. A ciascuno il suo.

Quando avrete consumato l'indigesta ciotola rossastra, il mio consiglio è quello di prendere la macchina e partire alla volta di Carpi. Dopo più di un anno ci sarà la tanto agognata reunion dei Two Lazy Punks (Anais & me) al Mattatoio di contorno al concerto dei Farmer Sea, già ospiti della nostra ultima cup of tea.

Non mancate.

Ascolta la 75a lazy sunday (mp3 file)

Playlist:

Lato A:

1) The Notwist "Gravity"
2) Electric President "Monsters"
3) Cassettes Won't Listen "Metronomes"

Lato B:

4) Boy Of Bark "A problem et cetera"
5) Mogwai "The Sun Smells Too Loud"
6) I'm From Barcelona "Paper Planes"
7) Farmer Sea "Teenage Love"

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domenica, luglio 13, 2008

lazy sunday #74: 13 luglio 2008

Siamo stati in vacanza. Un mese. Di più. Un mese e mezzo. Ci siamo lasciati una domenica di fine maggio a Torino, con un tazza di tè e tante promesse per giugno, tutte disattese, per tanti motivi.

Poi un giorno a pranzo s’è deciso. Si è giurato davanti ad una ciotola di gazpacho. Si riprende, per tanti motivi.

C’è uno studio nuovo, ancora da mettere a punto, ci sono i dischi e gli indie-scandali lasciati alle spalle, ma soprattutto c’è il tanto atteso stajista. Finalmente ha un nome: Massimo. E’ un ragazzo timido, è a digiuno di concerti e di blog, ma si sta dando da fare. Studia notte e giorno, legge Inkiostro e Maxcar, pianifica il suo primo festival. Ci sta prendendo la mano, insomma. E in mezzo a tutto ciò trova anche il tempo di drogarsi. Dei suoi 8 Hz, trovati a buon mercato per vie traverse, non riesce più a fare a meno. Vogliategli bene.

Ascolta la 74a lazy sunday

Playlist:

1) Okkervil River "Lost Coastlines" 
2) Wolf Parade "An Animal in Your Care" 
3) Duchess Says "Ccut Up" 
4) Fleet Foxes "White Winter Hymnal" 
5) Camera Obscura "Let's Get Out Of This Country" 
6) Billie The Vision & The Dancers "Groovy"

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domenica, maggio 04, 2008

lazy sunday #72: 4 maggio 2008

Sarò conciso, che di parole ne abbiamo già spese tante in questa puntata. Soprattutto nella seconda parte con la nostra ospite. Ma sarò conciso anche perché non vedo l’ora di tornare a stendermi, per rendere questo torcicollo appena più sopportabile. Oggi, come detto, uno stajista avrebbe fatto comodo. Ma importanti sviluppi in questo senso ce ne sono, eccome. Già in questo mese di maggio sveleremo qualcosa. Ora vado però. A rimuginare di esperienze simultanee e filtri invisibili. Voi, nel frattempo, non dimenticatevi di segnarvi in agenda la festa di venerdi prossimo…


Ascolta la 72a lazy sunday (mp3 file)

Playlist:

LATO A:

1) The Radio Dept. "Freddie & The Trojan Horse"
2) Metronomy "My Heart Rate Rapid"
3) Eight Legs "Blood Sweat Tears"
4) Springfactory "Get Out Of Bed"
5) The Microphones "The Moon"

LATO B:

1) Edward Bostitch "A Lone Wolf"
2) {{{Sunset}}} "Man's Heart Complaint"

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domenica, aprile 20, 2008

lazy sunday #71: 20 aprile 2008

[…]Un mondo che apparentemente sembra essere fatto apposta per “voci libere”… indie voices dunque che si prendono cura di noi nomadi ascoltatori persi a volte in un mare di potenziali “frequenze” su cui sintonizzarsi! Lazy Sundays è come una tavola da surf, per andare verso un mare che non sia quello di certi modelli radiofonici piatti e ripetitivi. O forse è semplicemente una realtà animata “dallo spirito autentico dell’universo internet”. [..]

Non è autoreferenzialità. Giusto una punta di commozione della quale vorrei rendervi partecipi. Queste parole sono tratte da una Tesi di Laurea in Comunicazioni Visive e Multimediali, elaborata con trasporto ed un pizzico di follia da una nostra fedele ascoltatrice, Giovanna, presso l’Università IUAV di Venezia. E’ una tesi costruita attorno al mondo della radio, partendo da un programma di Rock FM, Eclettica: un’isola felice nel deserto radiofonico milanese e non solo, che ormai da 15 anni rappresenta per me e per lei una via di fuga, di stimolo e apprendimento. Non vi nascondo che è ascoltando Eclettica che l’idea di Lazy Sundays è stata partorita. Seppur parzialmente diversa nella struttura, nei contenuti e nell’impostazione, o, nel mio caso, nell’assoluta assenza di impostazione, è ascoltando il programma di Giulio Caperdoni, che di questo lavoro di tesi è anche correlatore, che ho trovato gli stimoli ed il coraggio per accendere il mixer e il microfono, e andare in “onda” prima solo via Internet e poi anche via etere.

Rock Fm chiuderà i battenti alla fine di maggio, per una criminosa scelta editoriale del gruppo Mondadori, ma per Eclettica ci sarà un “dopo”. Ma di questo e del lavoro di Giovanna mi piacerebbe parlare nella prossima puntata. Per oggi, mi accontento di farle un “IN-BOCCA-AL-LUPO” più grande possibile. Spero vi uniate al coro. Per sapere di più del suo progetto vi raccomando di dare un’occhiata qui.

Ascolta la 71a lazy sunday (mp3 file)

Playlist:

LATO A:

1) Danny White & Linda Nail “Keep My Woman Home”
2) White Williams “New Violence”
3) Pacific! “Hot Lips!”
4) They Came From The Stars, I Saw Them “The Hot Inc.”
5) Crystal Castles “Air War”

LATO B:

1) Miracle Fortress “Maybe Lately”
2) Northern Portrait “Crazy”
3) The Brunettes “Stereo (Mono Mono)”
4) The Clever Square “I Did Not Mean To Fall Asleep While We Were Having Sex”
5) The Notwist “Where In This World”

drawing by Giovanna Nicosia

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domenica, aprile 13, 2008

lazy sunday #70: 13 aprile 2008

Candidatevi! In giornate di travagli elettorali, tra ritorni a casa, code ai seggi e scrutini infinti, potrebbe suonare fuori tempo come invito. Ma qui a lazysundays si cerca uno stajista. A titolo gratuito, ovviamente. Anzi vi verrà probabilmente richiesto di tanto in tanto di partecipare alle spese di ammodernamento degli studi e non vi verrà riconosciuto alcun rimborso per benzina e pasti fuori sede, ma terminato il duro periodo di prova è possibile un’assunzione a tempo indeterminato. Sempre a titolo gratuito. I primi curriculum sono già arrivati, spontanei, ancor prima che inserissimo l’annuncio. Affrettatevi quindi, che i colloqui stanno per partire.

Nel frattempo, abbandoniamo le interferenze di Corso Sempione 50 per rituffarci in una puntata ricchissima di dischi nuovi, naturale conseguenza di una settimana inzuppata di pioggia, che ci ha costretto per la maggior parte del tempo in una stanza semibuia in compagnia di un giradischi.

Ascolta la 70a puntata di lazysundays (mp3 file)


LATO A:

1) Clinic “Tomorrow”
2) The Electric Pop Group “I Could See The Lights”
3) Blood Red Shoes “Say Something, Say Anything”
4) The Accidental “Wolves”
5) Woods Family Creeps “Twisted Tongue”

LATO B:

1) Panda Riot “White Elephants”
2) Foals “Hummer”
3) Be Your Own Pet “The Kelly Affair”
4) Action Biker “Hesperian Puisto”
5) Mauve “Santiago”
6) Jim Noir “What U Gonna Do”

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domenica, marzo 30, 2008

lazy sunday #68: 30 marzo 2008

Sole, finalmente. La primavera sgomita per sbocciare definitivamente e c’è gran voglia di festeggiare. Ci sono tanti sette pollici eccitanti, esplosi dalle (troppe) uova di Pasqua ingerite nella settimana di pausa. Avremmo potuto brindare alla nuova stagione anche ieri notte, a dire il vero, ma sarebbe stata dura accettare un’ora in meno dischi, un’ora in meno di pista. Questa cosa dell’ora legale in effetti ci scombussola, tanto che raramente siamo apparsi online così tardi la domenica mattina. Ma credo che la musica in scaletta oggi valga pur un’attesa un po’ più lunga.

Spogliatevi.

Ascolta la 68a lazy sunday (mp3 file)

Lato A

1) Tiger! Shit! Tiger! Tiger! “The Architects of Despair”
2) Slow Club “Me & You”
3) Noah & The Whale “Five Years Time”
4) Rio Mezzanino “Hand Searching”
5) The Pains Of Being Pure At Heart “Kurt Cobain’s Cardigan”

Lato B:

1) Peter Kernel “Shoot Back”
2) Ladyhawke “Paris Is Burning”
3) Portishead “Machine Gun”
4) Emily Plays “Me, You & Jessica Lange”
5) Foals “Balloons”

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domenica, marzo 09, 2008

lazy sunday #66: 9 marzo 2008

Un evidente errore di comunicazione, lo riconosco. Omettere il post introduttivo e riportare solo la playlist, con i suoi Lati A e B, ha indotto alcuni di voi a snobbare le puntate pensando si trattasse di semplici sequenze mixate. Un calo di download e una serie di rimbrotti mi portano alla conclusione che sia tempo di riprendere con l'antica abitudine dell'introduzione scritta.
Nell'attesa di ospitare pezzi, (ma che dico, pilastri), del Mattatoio e della balotta modenese, ripercorriamo i fatti salienti e gli annunci bomba della settimana appena conclusasi e sbirciamo, come al solito, il calendario dei concerti, che già da stasera, con l'esibizione dei Tunng alla Casa 139 di Milano, ci rapirà con il suo carico di sogni e aspettative.

Ascolta la 66a lazy sunday (mp3 file)

Playlist:

Lato A:

1) Afterhours "E' solo febbre"
2) Bella "Camelot"
3) Notwist "Good Lies"
4) Die Radierer "Das Gelobte Land Der Mathematik"
5) Tokyo Police Club "In A Cave"

Lato B:

1) The Charlatans "You Cross My Path"
2) Operator Please "Get What You Want"
3) Band Of Horses "Is There A Ghost"
4) Offlaga Disco Pax "Onomastica"
5) Don Turbolento "Jingo & Nina"

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domenica, marzo 02, 2008

lazy sunday #65: 2 marzo 2008

LATO A:

1) Tiger Tiger! "Premarin"
2) LCD Soundsystem "Big Ideas"
3) We Are Scientists "After Hours"
4) Los Campesinos! "You! Me! Dancing!"
5) The Lodger "The Conversation"

LATO B:

1) These New Puritans "Numerology (a.k.a. Numbers)"
2) The Cure "Lullaby"
3) Yuppie Flu "Cold Device"
4) Tunng "Bricks"
5) MGMT "Kids"

Ascolta la 65a lazy sunday (mp3 file)

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domenica, febbraio 24, 2008

lazy sunday #64: 24 febbraio 2008

Lato A:

1) The Teenagers "Homecoming"
2) Offlaga Disco Pax "Venti Minuti"
3) Television "Venus"
4) Baustelle "Il Liberismo Ha I Giorni Contati"
5) Antelope "Dead-eye"

Lato B:

1) Elf Power "Spiral Stairs"
2) New Buffalo "You've Gone My Friend"
3) The Most Serene Republic "A mix of sun and cloud"
4) Los Campesinos! "Death to Los Campesinos"
5) Girls In Hawaii "This Farm Will End Up In Fire"
6) Art Brut "Bad Weekend"

Ascolta la 64a lazy sunday (mp3 file)

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venerdì, febbraio 22, 2008

Stop when you cease to amaze me

In principio furono i The National, seguiti a ruota dai Vampire Weekend. Cavalcare l'Onda suonando su piccole imbarcazioni a vela. Ma quando si passa ai traghetti arrugginiti al largo di Seattle è ora di voltare pagina. Lo Yacht è morto: anche alla Blogothèque dovrebbero rendersene conto.

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domenica, febbraio 10, 2008

lazy sunday #63: 10 febbraio 2008

We're back. With more music than ever.

Ascolta la 63a lazy sunday (mp3 file)

Lato A

Sons & Daughters "Gilt Complex"
Tokyo Police Club "Your English Is Good"
MGMT "Time To Pretend"
Why? "The Hollows"
Times New Viking "(My Head)"
These New Puritans "Numbers"

Lato B

Baustelle "Colombo"
Cat Claws "Bob"
Datarock "Fa Fa Fa"
Shitdisco "I Know Kung Fu"
Jens Lekman "Black Cab"
R.E.M. "Supernatural Superserious"

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domenica, gennaio 27, 2008

lazy sunday #61: 27 gennaio 2008

Poche parole, giusto un titolo. Tanti punti, a trattenere, spezzare. Rumore, il suo ma non solo. Scatti, sfuocati e congelati, contro la nitidezza di sapore e di intenti, merce rara tra i blog italiani. Questo e non solo è ai miei occhi umanuvem ***** **, il diario rumoristico di Tommaso Belletti, secondo ospite dall’appassionata redazione di Vitaminic. Oggi abbiamo il piacere di parlare con lui al telefono, ricambiando l’ospitalità concessa l’estate scorsa, quando furono i miei rumori a varcare la sua soglia.

Ascolta la 61a puntata di lazysundays (mp3 file)

Playlist:

1) British Sea Power “Lights Out for Darkier Skies
2) Vampire Weekend “Campus”
3) Kap Bambino “New Breath”
4) Stephen Malkmus & The Jicks “Cold Son
5) The Magnetic Fields “Xavier Says”
6) Banjo or Freakout “0156”
7) Atlas Sound “Pure UnEvil” (Liars Cover)
8) Idaho “The Mistery”
9) Lightspeed Champion “Galaxy of the Lost”

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venerdì, gennaio 25, 2008

Everybody wants to be understood

Dal lunedi al venerdi, senza eccezioni, il pomeriggio lo passavo a casa di mia nonna. Una certezza. Un dogma. I compiti prima, e se poi ero bravo e facevo in fretta rimaneva anche il tempo per la gara di punizioni dal limite nel lavatoio. Anche d’inverno, anche al buio. Ero il più bravo del cortile, manco a dirlo, l’unico era Piero a darmi del filo da torcere. Ma Piero aveva sette anni più di me e poca voglia di giocare insieme a noi. Solo per le mega-partite a tutto campo faceva uno sforzo. E lì erano dolori: non lo prendevo mai. Ma le punizioni dal limite erano il mio forte. E soprattutto una delle ragioni per cui stavo al mondo. Non mi è più capitato di avere una fetta di torta tanto ghiotta, da farmi divorare così velocemente i compiti di tedesco e aritmetica. Magari all’università avessi ancora il torneo di punizioni dal limite. Che poi è buffo, perché oggi, che il calcio lo prendo un po’ più sul serio, non me le fanno mai tirare. Non che io mi imponga più di tanto, del resto, ma nel lavatoio, con Antonio e Dario ad alternarsi nei guanti puzzolenti di mia proprietà (che erano precisi identici a quelli di Preud’Homme), le punizioni dal limite avevano tutto un altro sapore.
Ma un’eccezione a questa sequenza di impegni pomeridiani c’era, a dirla tutta. La Coppa Uefa. La Coppa Uefa si giocava al mercoledì, come la Coppa delle Coppe e quella dei Campioni, e le partite iniziavano subito dopo pranzo. Le guardavo tutte, e avevo il permesso certo: il bambino che tirava così bene le punizioni dal limite doveva pur ispirarsi a qualche campione. Per i compiti ci si organizzava in un altro modo.
Mi piacevano anche le altre due manifestazioni, si intende, ma la Coppa Uefa godeva di un fascino particolare. Era in Coppa Uefa che scoprivo l’Europa, perché al pomeriggio avevo ancora le forze per tenere l’atlante accanto alla mia postazione; era in Coppa Uefa che potevo sfidare i tedeschi più spesso, passeggiando come Maradona e Careca sullo Stoccarda di Gaudino, ma era sempre in Coppa Uefa che Rudi Voeller si impantanava nello stadio innevato di Dresda, Germania Est.
Era una droga: italiani e tedeschi (gli inglesi erano ancora fuori dalle competizioni per le vicende legate agli hooligans) facevano a gara per iscrivere più squadre possibili ad inizio anno. Ricordo anche dieci squadre ai nastri di partenza. Non era poi mica tanto facile seguire tutto attentamente. C’erano le sovrapposizioni. La svolta nell’87/88. Mia nonna cambiò televisore e ne acquistò uno con il telecomando. Il paradiso. Per incastrare tutte le dirette non ero nemmeno più costretto a premere i pulsanti sull’apparecchio, potevo gestire tutto comodamente dal divano. Ricordo di aver assistito da quel divano al Bologna che recuperò tre gol e passò il turno ai rigori contro l’Admira Wacker, di essermi esercitato a fare lo speaker (altro che indie-rock, dovevo puntare sulla cronaca sportiva), spegnendo l’audio e doppiando egregiamente il cammino dell’Atalanta dai trentaduesimi agli ottavi nel 90/91. Ai quarti no, ai quarti giocava contro l’Inter.
La Coppa Uefa era quanto di più eccitante ci fosse in circolazione a cavallo tra ’80 e ’90, ben più di Pixies e Sonic Youth, ma il perché ne stia scrivendo è alquanto misterioso. Avrei voluto parlarvi della Svizzera oggi. Dei Peter Kernel, di cui sto parlando bene ad ogni occasione, del singolo “In Case” che crea delle aspettative altissime attorno all’album che uscirà in autunno, della compila della Alpinechic, che si può scaricare gratuitamente e fa un po’ il punto della situazione su certo indie spigoloso elvetico, ma non riesco. In queste due ore inoperose, spese ad aspettare annoiato due tecnici che dovrebbero montare una nuova cucina nella vecchia e ormai disabitata casa di mia nonna, non riesco a distogliere lo sguardo da quella finestra sulla ferrovia. Con in lontananza il cavalcavia a due velocità, immobile nella vegetazione e ultrarapido nel traffico, con le piante poco curate e spoglie. Era compagna dal lunedì al venerdi quella finestra, accanto al tavolo dei compiti, prima della gara di punizioni. Non sempre, no. A conservare il mondo a colori, restava la Coppa Uefa.



"No perspective" from upcoming "How to perform a Funeral" (Onthecamper Records, marzo 2008)

ps: date comunque un ascolto a in case sul loro myspace. lo merita.

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domenica, gennaio 20, 2008

lazy sunday #60: 20 gennaio 2008

Riprendiamo a regime, finalmente. E lo facciamo con un ospite d’eccezione, Stefano Isidoro Bianchi, fondatore e direttore di Blow Up, magazine di riferimento per l’Altra musica in Italia. Con lui cerchiamo di capire cosa significhi essere direttore di una rivista musicale oggi, e come sia possibile trasformare in lavoro e responsabilità una passione viscerale per la musica e per la scrittura. Saggio e illuminante, Stefano ci racconta le sue opinioni su passato e futuro dell’editoria di settore, senza dimenticare di analizzare lo sviluppo telematico della critica musicale.

Ascolta la 60a lazy sunday (mp3 file)

1) The Magnetic Fields “Too Drunk To Dream”
2) Burial “Near Dark”
3) Lightspeed Champion “Tell Me What It’s Worth
4) Sightings “Debt Depths”
5) Moscow Olympics “Safe”
6) Does It Offend You, Yeah? “Let’s Make Out

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mercoledì, dicembre 05, 2007

Nessuno si accorge di niente

Non me ne ero accorto, avendo tolto le cuffie per prendere altri dischi, e mai me ne sarei accorto se oggi in macchina non avessi avuto altro da ascoltare che la 57a lazy sunday. Ma come: nessuno mi dice niente? Vado avanti per minuti a descrivere la ballabilità e la freschezza di "Oh My God" di Ida Maria e nessuno, ma dico nessuno, mi tira le orecchie per il pezzo che è passato?

Ok, sempre di musica per ballerini lenti parliamo da queste frequenze, ma vi giuro che la versione in ultra-slow-motion di "Oh My God", con tanto di voce mascolinizzata e contraffatta, mi ha fatto diventare rosso. Neanche le vecchie C-90 al loro ultimo giro suonavano peggio. Per fortuna, poche ore dopo, mi è capitato di ascoltare l'esilarante penultima puntata di Get Black! Insomma, mi sono consolato: in fatto di figure di merda c'è tanta concorrenza.

Non sono ancora riuscito ad identificare la valvola responsabile di tutto ciò, ma giuro che gliela faccio pagare. Per rimediare è tardi ormai, sia per chi ci ascolta in radio, sia per chi si scarica il podcast. L'unica cosa che posso fare è inginocchiarmi sui ceci e postarvi l'mp3 in "tempo reale" del singolo di Ida Maria, uscito un mesetto fa per Nesna Records.

[mp3] Ida Maria "Oh My God"

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domenica, novembre 25, 2007

lazy sunday #56: 25 novembre 2007

Finisce una settimana frenetica, intensa, importante. Vissuta ai concerti. Dall'attesissima emozione The National, ai volumi troppo timidi dei Fujiya & Miyagi. Ma vissuta anche sulle pagine dei blog e delle webzine, tra gli annunci di chi nasce, un'etichetta, e di chi, all'improvviso, risorge.

E finisce con la musica, perAltro. La nostra e non solo. Scegliete voi questa sera se farvi augurare la buona notte dai vestitini a fiori delle Au Revoir Simone, le "Ragazzine", come le chiama qualcuno, o dai neozelandesi Brunettes, che salutano l'Italia e Anais (auguri!) suonando al Mattatoio di Carpi.

Ps: La foto è piuttosto inguardabile, ma potrebbe essere confusa per un mash-up di una foto-live dei The National con la copertina di Loveless. ;)

Ascolta la 56a lazy sunday (mp3 file)

Playlist:

1) The National "Abel"
2) Manhattan Love Suicides "Last Stand"
3) My Bloody Valentine "Sometimes"
4) Japancakes "When You Sleep"
5) Altro "Quadro A."
6) Fake P "Bele Legs"
7) Fujiya & Miyagi "Electro Karaoke"
8) The Brunettes "Her Hairagami Set"
9) Mogwai "Gouge Away" (Pixies Cover) (thx umanuvem & stereogum)

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mercoledì, novembre 14, 2007

Citay "Little Kingdom"

I Citay, partoriti un paio d'anni orsono dalla mente di Ezra Feinberg (Piano Magic) arrivano da San Francisco e, dopo un applaudito esordio omonimo del 2006, escono in questo mese di novembre con il secondo lavoro: "Little Kingdom", licenziato per la Dead Oceans.
Fellatio a destra e fellatio a sinistra anche per il nuovo album. Pitchfork scomoda addirittura un 7.8! A noi lascia a bocca aperta. Si, ma anche con la bolla al naso e gli occhi serrati, da quanto ci siamo annoiati.
Immaginate i Jethro Tull sfiniti, con tanto di pifferi e flauti traversi, ma spolpati dal vincolo di essere una rock band e, soprattutto, senza i licks vincenti di Ian Anderson.
Bollo il disco come progressive folk. Potrebbe anche non essere così appropriato, ma trasmette quella sufficiente sensazione di nausea da rendermelo antipatico al primo ascolto. Una colazione indigesta, costellata da lunghe suite strumentali, un tappetto psichedelico e pesante su cui vengono intarsiati noiosissimi arpeggi di chitarra. Che poi da quando in qua si intarsia su di un tappeto, al più sulla Legna.
Le infrequenti apparizioni alla voce non sollevano di certo le sorti di un disco che, or ora mi chiedo: ma chi me lo ha fatto ascoltare?

[mp3] "Little Kingdom"

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martedì, novembre 06, 2007

Pants Yell "Alison Statton"

Cioè. Uno ci prova anche al momento di premere play a risvegliare una parvenza di spirito critico, a guardare le cose con un certo distacco.
Quando si tratta dei Pants Yell! però è inutile, o almeno lo è per me. Sono disarmanti.
Il loro nuovo disco, Alison Statton, uscirà nei negozi (see, vabbè) il 4 dicembre per Soft Abuse, e non per la solita Asaurus, ma le coordinate si spostano di poco. Ad un primo ascolto sembra leggermente più rotondo e pieno, nei suoni come negli arrangiamenti. Forse un colpo di genio in meno rispetto a Recent Drama; le guance diventano appena meno rosse, ma ripeto: si tratta solo di un primo ascolto. E le aspettative sono alte, molto alte, forse troppo. In fondo, già scoprirsi sorridenti, con la testa appoggiata al finestrino, mentre lì fuori, sulla provinciale, è tutto un imbottigliarsi di lamiere e clacson, mi porta a pensare che ci converrà impararle a memoria queste 11 carezze. Penso ai baci ghiacciati che ci daremo tra un mese, penso che con questo disco aspetteremo la primavera. Senza fretta.

[mp3] "The Royal We"
[mp3] "Two French Sisters"

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lunedì, novembre 05, 2007

Bearsuit "Foxy Boxer"

Al solito. Twee-Noise. Indiepop grezzo e maleducato. I Belle & Sebastian in corto circuito; più elettronici, si intende. Oh:io mostra ancora una volta un gruppo dalle potenzialità notevoli, sebbene costantemente inespresse. Serve recuperare la fantasia scialacquata, incanalarla nella ricerca di un songwriting più efficace. Da lì in poi i Bearsuit, da Norwich, non saranno più soltanto un gruppo da 7 pollici colorati. Nel frattempo, il 3 dicembre esce un piccolo 45 giri verde di "Foxy Boxer", secondo estratto dall'ultimo album dopo "More Soul Than Wigan Casino".
Un'idea natalizia per le vostre valigette?

[mp3] Bearsuit "Foxy Boxer"

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domenica, ottobre 28, 2007

lazy sunday #52: 28 ottobre 2007

Tutto solo. Come un tempo, come agli esordi.
Sarà la stagione, sarà l'orario che confonde le abitudini di ieri con quelle di oggi, sarà il gusto di una tazza di cappuccino abbandonata di fianco al mixer, ma quest'ultima domenica di ottobre ha colori intimi. Una puntata folk, autunnale, piacevolmente monocorde, almeno nella sua prima parte.
Mi copro di foglie gialle, nella guazza abbondante di quest'alba pastello. Accanto a me si sdraia Nur. Mi racconta che per vie traverse ha cominciato ad apprezzare gli spiriti puri, mi racconta delle sue vitamine.
Il resto vi aspetta qui sotto.

Ascolta la 52a lazy sunday [mp3 file]

Playlist.

1) Green Like July "The Sky Is The Key"
2) The Strange Death of Liberal England "A Day Another Day"
3) My Sad Captains "Bad Decisions"
4) Crass "Do They Owe Us A Living"
5) Jeffrey Lewis "Systematic Death"
6) Annie Hall "Ghost's Legs"
7) New Order "Ceremony" (7" version)
8) Amari "Arpegginlove"
9) A Classic Education "Stay, Son"

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