venerdì, maggio 18, 2007

Come On, Chemicals!

I'm in a crisis, I need help
Come on mood shift,
Shift back to good again
Come on mood shift,
Shift back to good again
Come on, be a friend


devo aggiungere altro?

Come on, chemicals!
Come on, chemicals!
Come on, chemicals!


si, forse un mp3.

Of Montreal "Gronlandic Edit"

Questa sera ore 21 @ La Casa 139, Milano

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giovedì, maggio 03, 2007

Pioggia

Pioggia.
A secchiate.
Ci voleva. La volevo.
Per bagnare i capelli sfibrati, che forse non voglio più.
Per diluire il sangue che ti attraversa le pupille.
Tu va' a prendere il vino. Io metto su un disco.
C'è una tensione interpoliana.
Più decadente però. Più morbosa.
Riecheggia fumosa tra queste pareti rivestite di rosso.
Sento di doverla ascoltare a denti serrati.
Va' a prendere il vino, ti ho detto.
Bollente.

The National "Mistaken For Strangers"

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martedì, aprile 24, 2007

We can't stage dive

Passengerseatparty!:
Legna era legna, questo è sicuro. Pare sia anche piaciuta. E io che pensavo di avere i dischi solo per signorine... Poi i ricordi non è che siano così lucidi. Dopo le ottime esibizioni di Phonograph e Fresh Air of Hiroshima, ho approfittato dell'assenza forzata di Brassy per accaparrarmi anche la sua consumazione. Bevo il doppio, ci vedo doppio. Naturale.
Un po' di confusione numerica è quindi l'ovvia conseguenza. Ma, d'altronde, nessuno si accorge di niente. Offro da bere questa sera alla Casa a chi confessa di avermi notato basito e sorpreso dall'intolleranza del CDJ destro a farsi penetrare da due dischi contemporaneamente. In fin dei conti, gran bella festa.

CSS @ Magazzini:
Torno, dopo qualche giorno denso di impegni e uno (ieri) di ribaltamento totale, sul discorso CSS ai Magazzini Generali. E' arrivata infatti la testimonianza di uno spettatore delle prime file, Luigi, che di getto ci racconta:

[...]scattato un po' di movimento con "alala", i tipi della security hanno incompetentemente formato una catena umana per respingere la folla, dimostrando scarsa comprensione di cosa un ostacolo elastico possa fare ai moti convettivi di un pogo; la situazione dunque è diventata ancora più paradossale, e circa dopo "paris hilton" hanno deciso di chiudere le transenne (ed è il motivo per cui le css hanno improvvisato la bellissima "open the fence"!). a turno lovefoxxx, ana e luiza (gabriela sabatini) sono scese dal palco per venire a suonare più vicino a noi. invece di rimuovere con un lavoro rapido e pulito due tipi che si erano praticamente messi a fornicare per non dire scopare creando non poco scompiglio nei loro dintorni, i tipi della security (il grassogradasso che era anche il 13 dicembre al transilvania, principalmente) sono riusciti a farsi dare una sberla dalla ragazza. subentra una narrazione cinematografica/futurista per assecondare il gusto della cronaca nera: pugno alla ragazza! SBRANG - il ragazzo aggredisce il ciccione che per tutta risposta - SBEM lo colpisce!!in faccia!!poi lo solleva e rovesciandolodall'altrapartedellatransenna CRASH gli appioppa senza particolar motivo un calcio nelle costole. le css giustamente si fermano inorridite e comprensibilmente se ne vanno. bel caratterino ana soprattutto (non gabriela sabatini, l'altra) - ho apprezzato. la sabatini raccoglie con gusto il segno della pace che io e la mia fiancée facevamo a braccia tese, proponendo al pubblico di fingersi hippie per un attimo. dunque, ritornano sul palco, lovefoxxx rifiuta un colloquio col ciccione ("no i don't wanna talk to you"), procurandogli una figura di merda pubblica che gli fa mandare a vattelapèsca madonne varie, diretto frignando verso suo padre o protettore, l'altro ciccione della security, in codice "RED ERIK". le transenne si aprono magicamente e tutto va per il meglio. verso l'una lovefoxxx esce dai magazzini generali e scambiando quattro chiacchiere con noi e qualche altro amico rimasto fuori si scusa tanto e si rimette a piangere - porétta! però le diciamo che è stato bello, e si risolleva abbracciandoci. niente coltelli dunque, o almeno non ne ho visti - solo il coltello virtuale che il ciccione si passava sotto il collo dicendo "ti ammazzo" al pubblico che lo insultava. il passaparola ingigantisce sempre, certo non è stato un bello spettacolo ma un'ennesima dimostrazione di profonda incompetenza (non so se milanese o italiana) nella gestione di questi eventi. voglio dire, quelli della security non è che debbano essere degli intellettuali. ma sapere cosa non fare con un pogo davanti sì! e anche saper tenere a bada il livello di adrenalina in corpo non guasterebbe mai. rimane peculiare come questi problemi le css sembrerebbero averli incontrati solo in italia.. già al transilvania la volta scorsa, col ciccione che ha proibito lo stagediving (alchè lovefoxxx ha reagito sorpresa "is this some kind of strange heavy metal place where you can't stage dive?", abituata a farlo 5 o 6 volte a concerto evidentemente) e poi questa volta: se le lacrime (l'aftershow mi ha svelato sincere) dicono qualcosa, è la prima volta che capita loro una cosa del genere.

insomma, bello se non altro per l'integrità che hanno dimostrato. e per i nuovi pezzi. [...]

Il diritto di replica verrà ovviamente rispettato.

Cricca dei conigli.
Fran_pi, che insieme ad Axel ha posato il primo mattone di IFB, e Just, che per un po' di tempo vivrà in quel di Londra lavorando per Last.fm, aprono due nuovi blog: Indie Riviera e Every Home Is Wired. D'ora in poi li troverete tra i link nella colonna destra.

Stasera a Milano:
Bonnie Prince Billy + Ronin @ Transilvania Live (the strange heavy metal place where you can't stage dive) - ore 21, € 15
Ken Stringfellow + Marco Iacampo @ La Casa 139 - ore 21, € 8

Massì, un vecchio successone dei Posies:

[mp3] Flavor Of The Month

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lunedì, aprile 16, 2007

CSS + Tilly & The Wall + The Holloways 15.4.07, Magazzini Generali, Altamont

La decima fila ad un concerto ha l'indubbio vantaggio di agevolare la spola per il rifornimento di birre senza incappare in gimkane soffocanti, ma spesso non consente di capire fino in fondo ciò che succede sotto il palco.
Si narra di un coltello minaccioso, estratto con disinvoltura da un robusto addetto alla sicurezza dei Magazzini Generali, e di qualche schiaffone di troppo volato in direzione delle prime file, a quanto pare anche nei confronti di alcune ragazze.
Come si diceva, dalla decima fila non si ha una percezione nitida degli avvenimenti, e allora la prima reazione alle lacrime e alle suppliche di Lovefoxxx è: ma ********, ma questi dove pensano di essere, ad Altamont? Poi, alla luce dei racconti provenienti dalle prime file, ho cambiato idea, ed anzi, quello che ottengono queste chicks on speed allevate a terra, e cioè la rimozione delle transenne tra palco e pubblico, è quantomeno degno di rispetto. Per la cronaca: niente barriere, niente invasioni. Forse siamo più pronti di quanto non vogliano farci credere.
Ma veniamo ai concerti:

The Holloways:

Inglesi forte, eh...
Sono amici di Jamie T e, come dice la mia dolce metà con occhio professionalmente legato allo styling ma sempre più competente anche d'orecchio, si vede. Stessa provenienza e tante serate passate assieme sulla Eel Pie Island a cantarsela sù. Filtrando la matrice rap di Jamie, si potrebbe accomunarli anche musicalmente: solo dal vivo, ok. Confermano le impressioni del disco: hanno una manciata di singoli, potenziali e non, istantanei e micidiali; il resto è contorno. Bravini comunque, specie nel pastrugno in platea mentre suonano i CSS. Le ragazze italiane, d'altronde, non si trovano ovunque...

[mp3] Great Britain

Tilly & The Wall:

Fatti forte, eh...
No, non tu che leggi, intendo loro, Tilly & The Wall. Mai visto su di un palco un tale livello di fattanza colorata. E' tutto un addobbo policromatico, dai vestiti alle aste dei microfoni. Là sopra c'è un party isterico e contagioso, e c'è pure gran gusto. Forse non faranno ballare e non scalderanno come i CSS, ma una "Nights of the Living Dead" posta in chiusura è gioia allo stato puro. E' Litio. Ecco probabilmente da cosa erano alterati tutti quanti: dal Litio.
Va da sè, per me, i veri headliners erano loro.

[mp3] Nights of the Living Dead

Cansei de Ser Sexy:

Brutti forte, eh...
Intendo fisicamente, certo. Perchè sul palco poi hanno un loro carattere. Una piacevole sorpresa è, senza dubbio, ritrovare dopo tanti anni di assenza dalle scene Gabriela Sabatini. Appesa la racchetta, indossa chitarra e tastiere: e io che pensavo che tra brasiliani ed argentini corresse cattivo sangue.
Per il resto, la cronaca influenza e spezzetta il live, ma i singoli scatenano le danze e la gente si diverte. Personalmente, mi sono sentito spossato. Forse lo ero per davvero o forse ho sofferto la ripetitività degli schemi e delle marcature. Mi fa incazzare che non abbiano suonato "Patins", ma la resa live di "Let's Make Love and Listen To Death From Above" vale metà del prezzo del biglietto.

[mp3] Alala

Mi farebbe piacere se qualcuno potesse testimoniare nei commenti con più precisione quanto accaduto nelle prime file ieri sera, perchè è spiacevole che questo fatto rimanga puramente una chiacchiera da bar.
Mi piacerebbe anche che qualcuno dei Magazzini Generali si prendesse la briga di far chiarezza pubblicamente.

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lunedì, marzo 19, 2007

berlino

venerdì, febbraio 16, 2007

non me ne ero mai accorto...

certo che sapere che qualcuno è arrivato sul tuo blog cercando "il buco del culo più grosso del mondo"... ehm, come dire: so' soddisfazioni...

vabbè, meno male che ci resta la musica. stasera giardini di mirò al rainbow. nel frattempo, per ingannare l'attesa e le apparenze, beccatevi sta sfuriata:

negazione "brucia di vita"

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domenica, gennaio 21, 2007

lazy sunday #11: a cup of tea with Fresh Air of Hiroshima

Arriviamo a “Villa Emo” attrezzati fino al midollo: Earl Grey di primissima qualità, un bollitore nuovo di zecca e tutti i colini necessari. Ma chi l’avrebbe mai detto che c’è gente che scambia l’acqua con la vodka…

Il tè corretto è una bomba ad orologeria e la sala prove dei Fresh Air of Hiroshima si trasforma all’istante in uno scenario sconvolgente. Un fungo atomico, uno scenario post-bellico, fatto di sigarette spente sulle braccia e timpani schizzati contro il muso. Sono proprio dei pazzi a conoscerli da vicino questi tizi, ma ho deciso di affezionarmi.

Sigillata la puntata succede di tutto, assaporiamo le “moine barcollanti” di Barbara, schiviamo i raptus dell’Alberto e incerottiamo le stigmati della Mary, che come tocca il basso prende fuoco.

Però tu, Albè, chitarrista timido e post-rockettaro della prima ora, dalla rissa a microfoni chiusi potevi anche salvarmi…

Ascolta lazy sunday #11 (mp3 file)


Playlist:

1) Fresh Air of Hiroshima “Monkeysucker”

2) Swan Lake “All Fires”

3) Cut “Sweet Words”

4) Fresh Air of Hiroshima “Idiot or criminal (live for lazysundays)”

5) Fresh Air of Hiroshima “Untitled (live for lazysundays)”

6) Bloc Party “Song For Clay”

7) Sodastream “Tickets to the Fight”

8) I Love You But I’ve Chosen Darkness “Lights”


Photo by Francesco Negri


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venerdì, dicembre 22, 2006

Giulia

Le ultime note della giornata.
Lente, malinconiche.
Quando ho comprato questo disco sognavo di essere in uno sporco locale della periferia scozzese a diluire le mie angosce con l’alcol, tra prostitute e uomini mutilati.
Ora è diverso.
Ora ci sei tu.
Questi pensieri nemmeno mi sfiorano.
E allora le ascolto queste note.
Perché sono belle.
E perché la nuvola è passata.

Arab Strap "Who Named The Days"

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