lunedì, luglio 09, 2007

Laka-Koffa

E poi ad un certo punto c’è quella scena. Il fotografo psicopatico che entra in un locale affollato. Sul palco gli Yardbirds suonano “Stroll On”. Qualcosa non va con l’ampli e allora Jeff Beck si incazza come una bestia. Lo colpisce più volte con la chitarra, distruggendola. Il manico viene lanciato in mezzo alla sala. La giovane Swinging London si libera dalla staticità alienante, il pubblico imbalsamato si scatena e da vita ad una scena di isteria collettiva. Il manico, l’oggetto. Da avere. Una lotta feroce ed instabile. Il fotografo ha la meglio a suon di spintoni e fugge a gambe levate.
Poi perde il gusto, come per l’elica di legno, che desidera a tal punto da mettere a soqquadro un intero negozio di antiquariato per ricordarsene poi a malapena al momento della consegna, come per le modelle, che colleziona nel suo studio tra pellicola e pavimento.
Perde il gusto e l’abbandona. Sul marciapiede.

Questa scena mi tocca. In profondità. Penso ai miei ultimi anni e vedo manici su manici. Sospesi per metà sul ciglio della strada, con la tracolla ancora agganciata. Qualcosa simboleggeranno, forse i dischi, forse i pomeriggi spesi a collezionare archivi digitali fuori controllo, forse quelle sere in cui un tocco del mouse li ha spazzati via in un secondo, forse mi chiamano per dirmi altro, ma quello che avverto è che qualcosa è successo troppo in fretta, o forse troppo in superficie. C’è bisogno di appoggi più solidi, di solchi scavati nei mesi, di certezze.

C’è che questa puntina, che ci sveglia ogni mattina con la stessa canzone, da tutto un altro sapore alle giornate.

detektivbyrån + hemstad - split 7''

available through:

My Honey Records

Black*Kitten Records

Per ascoltare un'anteprima, cliccare qui.

1 Comments:

Anonymous suicidejude said...

c'è che scrivi molto bene. and it gets better and better
;-)

6:51 PM  

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